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Giardino privato

Giovinazzo (BA)

Riqualificazione

Breve descrizione del progetto

Questo giardino privato presenta due zone distinte, quella anteriore e quella posteriore. Entrambe le zone presentavano già segni di piccole realizzazioni: quella posteriore era infatti suddivisa in una parte di tappeto sintetico e una parte di ciottolo di fiume, con piantumazioni di alcune rampicanti e arbusti. Il netto distacco tra i due materiali, separati da una linea rettilinea, faceva percepire il giardino come un ambiente statico e privo di progettualità. La zona anteriore del giardino presentava invece due aiuole di tappeto sintetico, ma la zona oggetto di intervento era una parte di parete, al lato dell’ingresso, che risultava totalmente vuota. 

Prima

Le esigenze

  1. Dare più carattere e dinamicità al giardino posteriore

  2. Creare una copertura per separare il giardino dai campi esterni

  3. Rendere l’ingresso una zona piacevole e d’impatto

  4. Utilizzo di piante, zona retrostante, poco esigenti in termini di fertilità del terreno a causa della bassa qualità del substrato di partenza (terreno sciolto e povero di nutrienti).

Dopo

La soluzione

  1. Utilizzo di tappeto sintetico, invece che prato naturale

  2. Ampi spazi di pacciamatura (breccia calcarea)

  3. Sentieri realizzati in lastre di pietra naturale 

  4. Zone suddivise da un filare di arbusti di Prunus 

  5. Ridotto l’impegno manutentivo e il consumo idrico

Dettagli dell’intervento

Per rispondere a queste esigenze, si è scelto di sostituire il prato naturale con un tappeto sintetico, soluzione che garantisce maggiore pulizia e praticità sia in relazione alla piscina sia alla presenza dell’animale domestico. La superficie centrale in tappeto sintetico è stata circondata da ampie aree di pacciamatura in breccia calcarea, all’interno delle quali sono stati valorizzati e integrati gli alberi esistenti insieme alle nuove essenze vegetali. Le geometrie delle pacciamature riprendono volutamente le forme squadrate e angolate della zona piscina, creando continuità con gli elementi già presenti.

I percorsi pedonali sono stati realizzati con lastre irregolari di pietra naturale, scelta che contribuisce a mantenere un linguaggio mediterraneo informale e richiama le tonalità della pacciamatura. Il collegamento tra piscina e doccia è stato invece progettato con un andamento più lineare e ordinato, utilizzando le stesse lastre già presenti nella pavimentazione circostante, così da risultare coerente con la geometria quadrata dell’area piscina.

La separazione tra la zona abitativa e quella dedicata alla piscina è stata ottenuta attraverso un filare di arbusti di Prunus di media altezza, capace di creare una schermatura verde elegante e discreta.

La combinazione di tappeto sintetico, superfici pacciamate e vegetazione prevalentemente mediterranea ha consentito di ridurre significativamente le esigenze manutentive e il fabbisogno idrico del giardino. A completare il progetto, il posizionamento di grandi massi calcarei nelle aree pacciamate contribuisce a rafforzare il carattere mediterraneo ed esotico dello spazio esterno, conferendogli maggiore personalità e naturalezza.

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